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	<title>NEREO TISO &#187; pace</title>
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	<description>Padova da vivere e condividere</description>
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		<title>Gerusalemme e religioni: convivenza per la pace</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:02:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cattolici in politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gerusalemme]]></category>
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<p>Domenica scorsa, domenica delle Palme, l’incidente tra la polizia israeliana e Il card. Pizzaballa assieme al custode di Terrasanta Francesco Ielpo. È stato vietato loro di entrare nel Santo Sepolcro per celebrare la domenica delle Palme. Un rito che, per la chiesa cattolica, è l’inizio della settimana santa, la settimana più santa per la fede cattolica. Una sfida? Un errore voluto? Sta di fatto che le proteste si sono moltiplicate verso il governo israeliano, con rumore importante ma anche con il silenzio di conosce l’obiettivo da raggiungere.</p>
<p>Persino l’ambasciatore americano a Gerusalemme ha protestato probabilmente più per motivi politici che di fede. Oltre a lui anche molti governi occidentali compreso quello italiano dato che il card. Pizzaballa e padre Ielpo sono cittadini italiani. Sta di fatto che la religione, la fede, i riti smuovono le coscienze e le cancellerie più di altre difficili azioni diplomatiche. E a Gerusalemme, la città più religiosamente vitale, dove convivo<img class="size-medium wp-image-4568 alignleft" src="https://www.nereotiso.eu/wp-content/uploads/2026/04/gettyimages-175425327-612x612-300x200.jpg" alt="Jerusalem at dusk, view from the Olive Mountain" width="300" height="200" />no le tre grandi fedi monoteistiche cristianesimo, ebraismo e islam con i loro luoghi sacri: il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto, la moschea di AL Aqsa.</p>
<p>E dove i luoghi sacri del cristianesimo sono rigorosamente divisi negli spazi e nei tempi ormai da oltre duecento anni difesi al centimetro e al minuto, tra cattolici romani, greco ortodossi, copti, armeni, siriaci. Con regole storiche e chiare, si continua nella difficile ma necessaria e possibile convivenza. In nessuna altra parte del pianeta esiste una situazione simile anche perché quei luoghi non sono luoghi qualsiasi per nessuno. Se ora, pur nelle ristrettezze previste, si potranno celebrare i riti della settimana santa nei luoghi stabiliti della città di Gerusalemme, un segno importante viene da chi sa testimoniare la forza della pace, della convivenza in luoghi in cui la pace è da sempre difficile.</p>
<p>La forza della fede e della testimonianza di chi denuncia i soprusi, le violenze inutili, ma è consapevole che stare assieme è più forte di qualsiasi separazione e che credere nello stesso Dio, ne è la ragione prima e ultima. Se Gerusalemme è città della pace, seppur con le mille difficoltà, non è banale e se anche la politica, l’insidiosa e arrogante politica deve inchinarsi forse per volontà o per necessità, vuol dire che qualcosa è possibile. Non so se questo segnale delle fedi in questo tempo terribile, possa essere un segno di speranza assieme alle azioni diplomatiche che devono esserci qui e ora. Le guerre di religione sono terminate da tempo. La convivenza tra le fedi può sicuramente contribuire a far terminare la catastrofe che è in corso e ad arrivare a quella convivenza a cui tutti auspicano</p>
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		<title>LA PACE IN UCRAINA PASSA TRA LIBERTÀ E GIUSTIZIA</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 21:48:15 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">Nell&#8217;ultimo Consiglio Comunale, all&#8217;unanimità, è stata approvata una mozione dal titolo : La Pace in Ucraina passa tra Giustizia e Libertà. In un momento molto complicato per l&#8217;umanità che vede un conflitto drammatico all&#8217;interno dell&#8217;Europa, si è voluto dare un segnale importante. La città di Padova, città di Pace, ha voluto fare sentire la sua voce forte con l&#8217;autorità del suo suo Consiglio Comunale. Il diritto dell&#8217;Ucraina a difendersi dall&#8217;aggressione Russa, non deve in alcun modo distogliere tutti noi e soprattutto chi ne ha responsabilità, di trovare vie diplomatiche per far cessare le armi ed arrivare ad una pace giusta e libera. Nulla è facile e nulla sarà facile con la cessazione della guerra, ma grandi uomini possono fare grandi cose.</div>
<div dir="auto">Ecco la mozione approvat<img class=" size-medium wp-image-4251 alignleft" src="http://www.nereotiso.eu/wp-content/uploads/2022/11/sunflower-6515860_1280-300x200.jpg" alt="sunflower-6515860_1280" width="300" height="200" />a:</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">LA PACE IN UCRAINA</div>
<div dir="auto">PASSA TRA LIBERTÀ E GIUSTIZIA</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Gruppo Partito Democratico</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Il Consiglio Comunale:</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Premesso che:</div>
<div dir="auto">Il 24 febbraio 2022 è iniziata una tragica aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa;</div>
<div dir="auto">Da allora c’è stata una escalation di morti e distruzioni senza soluzione di continuità e che sempre più spesso viene evocato il rischio di utilizzo di armi nucleari che causerebbe un inevitabile allargamento del conflitto;</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Considerato che:</div>
<div dir="auto">La carta dell’ONU all’art. 51 parla di legittima difesa da parte di uno Stato quando questo sia invaso da un altro Stato in violazione alla risoluzione n. 3314 sempre dell’ONU che definisce il significato di “aggressione” : “L&#8217;uso della forza armata da parte di uno Stato contro la sovranità, l&#8217;integrità territoriale o l&#8217;indipendenza politica di un altro Stato o in ogni altra maniera contraria alla Carta delle Nazioni Unite”;</div>
<div dir="auto">Lo statuto del Comune di Padova all’art. 4 recita che: “Il Comune promuove la cultura della pace e dei diritti umani…”</div>
<div dir="auto">In data 7 marzo 2022 il Consiglio Comunale di Padova ha approvato una mozione di solidarietà e sostegno al popolo ucraino chiedendo al Sindaco e alla Giunta di farsi promotori del sostegno dei profughi ucraini condannando l’aggressione russa,</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Ascoltate le parole:</div>
<div dir="auto">del Santo Padre Papa Francesco nei suoi innumerevoli appelli a favore della pace, di condanna della guerra, di sostegno del popolo ucraino nel diritto alla propria difesa e di esortazione alle autorità russe di terminare questa guerra che come ogni guerra “è una sconfitta per tutti”;</div>
<div dir="auto">del presidente Mattarella “la pace è urgente e necessaria, la via per costruirla passa da un ristabilimento della verità, del diritto internazionale, dalla libertà del popolo ucraino.&#8221;</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Lette altresì:</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">le parole di ex diplomatici/diplomatiche che hanno sottolineato l’urgenza di una iniziativa dell’Unione Europea e dell’Europa nel suo complesso: “È vitale delineare una proposta di mediazione credibile che, partendo dagli Accordi di Minsk, tracci un percorso per giungere a un negoziato globale guidato dai princìpi della sicurezza in Europa. Devono essere ribadite le linee ispiratrici della coesistenza e della legalità internazionale: ossia l’inaccettabilità dell’uso della forza per l’acquisizione di territori, l’autodeterminazione dei popoli, la protezione delle minoranze linguistiche europee. Primo obiettivo è il cessate il fuoco e l’avvio immediato di negoziati tra le parti ”.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Viste</div>
<div dir="auto">le molte iniziative a favore della pace che gruppi spontanei e organizzati hanno promosso per manifestare la propria contrarietà alla guerra e a sostegno del popolo ucraino sottoposto a continue violazioni della propria libertà, a distruzione e a morte.</div>
<div dir="auto">la decisione del Comitato per il Nobel norvegese di assegnare congiuntamente il Premio Nobel per la Pace 2022 ad Ales Bialiatski, attivista bielorusso per i diritti umani attualmente detenuto in Bielorussia, all’ONG russa Memorial e al Center For Civil Liberties (CCL) di Kiyv</div>
<div dir="auto">che da anni le autorità russe hanno messo in atto una politica di repressione nei confronti di ONG, media indipendenti e oppositori politici, con carcerazioni e condanne arbitrarie;</div>
<div dir="auto">è un errore considerare tutti i cittadini russi allineati alla strategia politica della Federazione Russa, quando invece è noto quanti e quante in questi ultimi anni abbiano sofferto per mano delle autorità.</div>
<div dir="auto">L’assassinio nella città di Kherson da parte dell’esercito della Federazione Russa del maestro Kerpatenko per essersi rifiutato di esibirsi in concerto per le forze di occupazione.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Ritenuto:</div>
<div dir="auto">necessario, prima che la contaminazione di una guerra senza fine possa portare ad ulteriore morte e distruzione, trovare una via giusta per la pace e addivenire il prima possibile ad un cessate il fuoco;</div>
<div dir="auto">che la via non possa che passare per percorsi di dialogo tra le forze in campo e tra forze terze capaci di trovare una soluzione, in particolare l’Unione Europea;</div>
<div dir="auto">indispensabile che la via della pace necessariamente sia sostenuta dalla libertà, dalla giustizia e non dall’umiliazione del popolo ucraino.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Si auspica:</div>
<div dir="auto">che il nostro Comune e la nostra città, perseverino nella solidarietà ai tanti profughi ucraini che continuano, purtroppo, a fuggire delle loro città e negli aiuti che Padova sta offrendo sia qui che in Ucraina, nella tradizione della nostra città, da sempre impegnata nella pace e nella cooperazione internazionale;</div>
<div dir="auto">che quanto prima, si fermi l’uso delle armi sempre e in ogni luogo distruttive;</div>
<div dir="auto">che continui il sostegno al popolo ucraino sia in Italia sia nel suo territorio con l’obiettivo di ristabilire il rispetto della libertà e del diritto internazionale;</div>
<div dir="auto">che a livello internazionale e con un ruolo attivo dell’Unione Europea venga promossa ogni utile iniziativa finalizzata ad attivare negoziati di pace.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">CHIEDE</div>
<div dir="auto">al sindaco</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">di far pervenire questo appello:</div>
<div dir="auto">al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella;</div>
<div dir="auto">al futuro Presidente del Consiglio;</div>
<div dir="auto">al Ministro della difesa;</div>
<div dir="auto">all’Ambasciata Russa in Italia;</div>
<div dir="auto">all’ambasciata Ucraina in Italia;</div>
<div dir="auto">alla Commissione Europea;</div>
<div dir="auto">al Parlamento Europeo;</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">di sostenere:</div>
<div dir="auto">qualsiasi iniziativa a favore della pace e del rispetto del diritto internazionale.</div>
</div>
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		<title>Guerra e pace&#8230;e pacifismo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 09:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Fermate questo massacro” ha detto papa Francesco. Straordinarie manifestazioni di solidarietà nei confronti del popolo ucraino che, in questo momento, è costretto a sopportare la violenza della guerra e della</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nereotiso.eu/guerra-e-pace-e-pacifismo/download-1-16/" rel="attachment wp-att-4221"><img class=" size-full wp-image-4221 alignleft" src="http://www.nereotiso.eu/wp-content/uploads/2022/03/download-1.jpg" alt="download-1" width="182" height="278" /></a>“Fermate questo massacro” ha detto papa Francesco. Straordinarie manifestazioni di solidarietà nei confronti del popolo ucraino che, in questo momento, è costretto a sopportare la violenza della guerra e della sua capacità distruttiva. In due settimane o poco più, la devastazione delle città e dei villaggi, le persone in fuga, i morti non solo altro che il classico corollario delle armi usate per annientare un nemico. Nemico costruito dalla volontà di chi trova che un popolo, una storia, delle tradizioni, una patria, uno stato libero non debbano più esistere.</p>
<p>È ciò che annichilisce la ragione che si consuma nel quotidiano bollettino dei morti. Purtroppo, qualche intellettuale radical-shick, esponente di chissà quale sinistra, ostenta la sua rituale paranoia quasi a vedere l’aggredito come qualcuno che deve rimettersi nelle mani dell’aggressore per evitare ulteriori drammi. Una pace, quindi, di sottomissione di un popolo, del suo orgoglio frantumato, dei suoi figli senza futuro e senza speranza di essere ancora, forse, ucraini.  Quasi a rinvigorire la “grande madre Russia” dei bei tempi in cui il sistema comunista aveva cancellato le intelligenze , le storie, le tradizioni, le culture di quei popoli che, dopo anni, si sono visti indipendenti e che ora, come gli ucraini, stanno drammaticamente vivendone il ritorno.  Liberamente si sono staccati dall’impero e ora sono rinchiusi nei loro silenzi in attesa degli eventi.</p>
<p>Questi personaggi sono i pacifisti che sventolano le loro bandiere sostenute da ragionamenti complessi, con soluzioni assolutiste verso una pace che non c’è, di una pace che, in questo momento, viene bombardata dall’invasore.  Ma lontani , sempre molto lontani dal campo dove si muore. Se nella nostra Costituzione, tra i principi fondamentali c’è il ripudio della guerra di aggressione, all’art. 52, si parla che “ogni cittadino ha il dovere di difendere la patria”. E forse gli ucraini non ce l’hanno questo diritto-dovere? Forse, in situazione di aggressione non ci può essere solidarietà cin questo popolo che vuole difendersi perché è un popolo? La solidarietà passa attraverso l’accoglienza dei rifugiati, la raccolta di materiale di prima necessità, ma non si può rimanere inermi di fronte a chi vuole difendersi, nei giusti modi e con i mezzi consentiti. O forse la comunità internazionale deve attendere la fine della guerra con il martirio del popolo ucraino così com’è successo ad altri popoli, per riempire successivamente i pensieri dei “se” e dei “ma”?</p>
<p>Oppure si aspetta, cinicamente la fine per   la speculare sulla ricostruzione? Sulla pace siamo tutti d’accordo, ci                                                                                                                                                                                                                                                                        mancherebbe, così come manifestare per la pace solo col risciacquo  delle proprie coscienze, non è  pace per gli altri ma solo per noi stessi. So che per tutti parlare di “armi” è miserevole e che se poi queste vengano usate per uccidere, confermano la loro assurdità. Ma, in questo momento in cui le armi sono in campo in maniera massiccia, non si può lasciare solo un popolo ad osservare la morte della propria gente. Quindi la consegna delle armi di difesa è uno strumento di solidarietà, piaccia o meno. Poi ogni sforzo diplomatico deve essere fatto, ogni giorno e arrivare ad una mediazione che non veda l’usurpatore vantare diritti di fronte alla pace. E i poi gli intellettuali che godono delle pagine dei giornali esponendo la loro bandiera della pace, riconoscano che, otre la bandiera, c’è un aiuto, difficile da digerire, ma che ci deve essere. In quello che, S.Giovanni Paolo II chiamava “ingerenza umanitaria”.</p>
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