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	<title>NEREO TISO &#187; famiglia</title>
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	<description>Padova da vivere e condividere</description>
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		<title>Famiglia in difficoltà</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2022 08:18:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L’attenzione alla famiglia con tutte le sue difficoltà è un tema che non può lasciare indifferente nessuna amministrazione e nessun ente che se ne occupi. La famiglia, nonostante tutto, resta</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’attenzione alla famiglia c</strong>on tutte le sue difficoltà è un tema che non può lasciare indifferente nessuna amministrazione e nessun ente che se ne occupi. La famiglia, nonostante tutto, resta ancora il sostegno del nostro sistema di vita e di welfare. E a questa è necessario prestare attenzione anche riorganizzando il sistema. Attorno ad essa ruota ancora la forza che garantisce un equilibrio generazionale che non può essere trascurato. E, a cascata,  tutto ciò che bisogna pensare per aiutare le molte situazioni critiche che ogni giorno emergono.</p>
<p><strong>Il futuro della famiglia</strong>, comunque, come noi la conosciamo, è incerto in un sistema di società che cambia rapidamente  così come il modo di p<img class=" size-medium wp-image-4256 alignleft" src="http://www.nereotiso.eu/wp-content/uploads/2022/11/father-and-son-2258681__480-300x177.jpg" alt="father-and-son-2258681__480" width="300" height="177" />ensare e di vivere. Ma non per questo bisogna abbassare la guardia sul riconoscere la “famiglia come giacimento di valori.” Questo il tema del convegno tenutosi sabato scorso a Treviso e organizzato dal  “Forum delle famiglie del Veneto”. Il rapido cambiamento della società e degli stili di vita, il ruolo sempre più attivo di potenziali genitori, gli scarsi aiuti  stanziati dallo Stato per molti anni, la difficoltà di raggiungere da parte dei giovani una soglia decente di indipendenza economica, il numero sempre in diminuzione dei nati (2008/2022 -34%) rispetto ai morti, non fanno ben sperare per il futuro della famiglia, o di quel nucleo che ancora oggi chiamiamo famiglia.</p>
<p><strong>Il presidente dell’ISTAT Gian Carlo Blangiardo</strong> durante il convegno al quale ho partecipato per conto del Comune, ha fatto una plastica analisi di ciò che potrà succedere, numeri alla mano, tra non più di 20 anni. Un quadro sicuramente non rassicurante: persone anziane sempre più sole, ma anche aumento dei genitori single, aumento degli ultra  sessantacinquenni degli ultra ottantenni e degli ultra centenari, diminuzione della forza lavoro, riduzione delle coppie con figli, riduzione drastica della maternità, aumento esponenziale della solitudine (a Padova il 40% dei nuclei è costituito da persone sole). E poi, riduzione della forza lavoro con aumento esponenziale dei pensionati a carico del sistema. Non è solo buio ma qualche piccolo segno di speranza c’è soprattutto sulla natalità nonostante il tasso fecondità per donna o numero medio dei figli sia 1,25 (dato del 2021).</p>
<p><strong>I numeri ci insegnano che bisogna muoversi</strong> e capire come trovare soluzioni per dare risposte a situazioni nuove e in rapido cambiamento. L’assegno unico è stato un importante scelta fatta dal precedente governo che ha visto nel nostro comune meno persone con figli chiedere aiuti. Qualche accenno di miglioramento anche in altri comuni più piccoli. A Padova, ormai da qualche tempo, è attivo il portale “Padova Per, il portale a misura di famiglia. Probabilmente poco conosciuto anche se offre informazioni e opportunità molto importanti. Una base di lavoro dalla quale partire per una gestione dei servizi alla persona perché le persone vivono soprattutto nelle famiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“PADOVA AMICA DELLA FAMIGLIA”</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 16:11:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Mozione votata e approvata nel penultimo Consiglio Comunale. Un importante atto di indirizzo che da impulso agli interventi verso la famiglia e, i. particolare, le famiglie numerose. Azioni verso famiglie</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mozione votata e approvata nel penultimo Consiglio Comunale. Un importante atto di indirizzo che da impulso agli interventi verso la famiglia e, i. particolare, le famiglie numerose.<a href="http://www.nereotiso.eu/la-citta-infelice/mani_colori/" rel="attachment wp-att-1410"><img class=" size-medium wp-image-1410 alignleft" src="http://www.nereotiso.eu/wp-content/uploads/2014/07/mani_colori-300x300.jpg" alt="mani_colori" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Azioni verso famiglie numerose e con minori</p>
<p><em>Nereo Tiso – Gruppo Partito Democratico</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Consiglio Comunale,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Premesso che:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>La famiglia è il nucleo fondamentale per l’educazione delle future generazioni e per la costruzione del benessere degli individui, indispensabile per creare relazioni affettive in un sistema che tende a divenire sempre più individualistico;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>La Costituzione italiana all’art. 31 recita: “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l&#8217;adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose”</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Lo Statuto del Comune di Padova presta attenzione alla famiglia e ai minori come riportato all’art. 5: comma b: “assunzione di iniziative per elevare la qualità della vita nella Comunità, sviluppando un efficiente servizio di sostegno sociale, tutelando in particolare i minori, gli anziani, le persone con disabilità e coloro che si trovano in condizioni di disagio, di emarginazione e di povertà, per assicurare ad essi protezione, assistenza e condizioni di autosufficienza”; comma f : “tutela della famiglia e promozione di ogni utile azione ed intervento per assicurare pari opportunità di vita e di lavoro a donne e uomini;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>In un contesto di invecchiamento della popolazione, a Padova ci sono comunque molte famiglie con figli minori e famiglie numerose (qui definite come famiglie con tre o più figli minori): alla fine del 2018 in città, secondo l’Ufficio Statistico del Comune, vivevano 4.014 famiglie di cinque o più componenti (il 3,9% delle 101 mila famiglie padovane), corrispondenti a 21.884 individui (il 10,6% dei 206 mila padovani che vivono in famiglia).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>La povertà è particolarmente concentrata nelle famiglie con più minori. Nel 2018, secondo l’Istat, il 19,7% delle famiglie italiane con tre o più minori era in povertà assoluta, a fronte del 7,0% del totale delle famiglie;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Le famiglie con figli minori e le famiglie numerose, nonostante tutto, garantiscono dignità ai loro componenti, ma avrebbero necessità di una peculiare attenzione da parte delle istituzioni.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Considerato  che:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>In data 27 settembre 2019 è stato consegnata a Perugia al nostro Comune la certificazione “Padova città amica della famiglia”;</li>
<li>La certificazione è stata consegnata in virtù di un progetto a favore della famiglia che il nostro Comune dovrà realizzare attraverso interventi a favore della stessa;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>A mettere in atto azioni immediate a sostegno delle famiglie con figli minori e in particolare delle famiglie numerose;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>In particolare si chiede che l’Amministrazione comunale:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>intraprenda collaborazioni sistematiche con associazioni e enti territoriali che si occupano di famiglie (a titolo di esempio: Scuole, Camera di Commercio, Centro Servizio per il Volontariato, Associazioni di Categoria, Enti di Terzo Settore, Associazioni sportive, Parrocchie);</li>
<li>riunisca imprese, supermercati, mercati che sono disponibili a praticare sconti alle famiglie, che parteciperanno alla costruzione di un documento ove il Comune si ponga come fulcro organizzativo e garante (Family card o altro);</li>
<li>assegni il marchio “Padova città della famiglia” a tutti gli esercizi commerciali che accetteranno di formulare proposte di sconto per gli acquisti delle famiglie;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>E ancora si chiede che l’Amministrazione comunale:</p>
<ul>
<li>dia la possibilità alle famiglie con figli minori di accedere gratuitamente ai musei cittadini;</li>
<li>riveda e parametrizzi la spesa, compatibilmente con le norme, della TARI a favore delle famiglie con figli minori,  formulando condizioni particolarmente favorevoli per quelle numerose;</li>
<li>riveda il costo degli abbonamenti a BusItalia, in accordo con l’ente gestore, in funzione del numero di figli a carico, rendendo gratuito l’abbonamento per tutti i figli delle famiglie numerose;</li>
<li>Riveda il costo delle rette scolastiche per i nidi e il costo delle mense scolastiche in funzione del numero di figli minori: la riduzione del 50% per i primi due figli e  la gratuità per tutti i figli dal terzo in poi;</li>
<li>Istituisca uno speciale contributo per i figli delle famiglie numerose che frequentano le scuole per l’infanzia paritarie;</li>
<li>realizzi un portale web dedicato alle famiglie con le indicazioni necessarie per facilitare conoscenza e accesso ai servizi ad esse dedicate, e che sia strumento di dialogo interattivo con le famiglie;</li>
<li>Predisponga, in uffici comunali già esistenti aperti al pubblico, o mediante la collaborazione con enti convenzionati, punti informativi specificatamente dedicati ai servizi per le famiglie;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Raccomnada:</p>
<ul>
<li>Viste le notevoli difficoltà che molte famiglie stanno vivendo, una sempre maggiore attenzione soprattutto a riguardo spese per utenze e affitto.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nereo Tiso</p>
<p>Partito Democratico</p>
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		<title>PROMUOVERE LA RESIDENZIALITA’ STABILE IN CITTA’</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 15:59:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Durante il Consiglio Comunale di ieri sera 17 febbraio, è stata approvata all&#8217;unanimità, maggioranza e minoranza, una mia mozione che propone all&#8217;amministrazione promuovere la residenzialità in città. In una città</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il Consiglio Comunale di ieri sera 17 febbraio, è stata approvata all&#8217;unanimità, maggioranza e minoranza, una mia mozione che propone all&#8217;amministrazione promuovere la residenzialità in città. In una città che sta inesorabilmente invecchiando e i dati recenti non fanno per niente ben sperare, abbiamo bisogno di aria nuova, di nuovo ossigeno. Per questo non possiamo più abbandonare l&#8217;idea che i giovani possano tornare ad abitare nella nostra città non solo a lavorare. Solo così si può pensare la futuro di Padova, solo così si può pensare al rinnovamento della città tutta, alla sua ricchezza, alla sua trasformazione positiva. Solo chi è in grado di fare figli e ricreare novità può creare futuro. Questo coinvolgendo naturalmente anche proprietari di case private, banche, istituzioni tutte: le agevolazioni devono essere viste insieme. Un lavoro che non si concluderà  domani ma che dovrà iniziare domani. 8000 sono le abitazioni sfitte in città e, in alcune zone probabilmente se ne costruiranno di nuove. E&#8217; un punto di partenza: insieme si può fare.</p>
<p>A breve arriverà anche una mozione con diverse proposte per le famiglie numerose.</p>
<p><img class=" size-medium wp-image-3922 alignleft" src="http://www.nereotiso.eu/wp-content/uploads/2020/02/casa-300x267.jpg" alt="casa" width="300" height="267" /></p>
<p>PROMUOVERE LA RESIDENZIALITA’ STABILE IN CITTA’(di giovani, giovani famiglie e  giovani coppie…)</p>
<p><em>Nereo Tiso – Gruppo Partito Democratico</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Premesso che:</p>
<ul>
<li>Il problema casa per le giovani generazioni nel nostro Comune è in una situazione di stallo, vista la difficoltà di affrontare prezzi di mercato molto impegnativi;</li>
<li>I giovani, le giovani famiglie, le giovani coppie, nonostante trovino lavoro nella nostra città, cercano casa in altri comuni con prezzi più convenienti, più vicini soprattutto alle loro situazioni di lavoro spesso precario;</li>
</ul>
<p>Considerato che:</p>
<ul>
<li>La conseguenza dell’allontanamento dei giovani provoca un invecchiamento rapido della popolazioni con risultati difficili da gestire nei prossimi anni: spopolamento, questioni socio-sanitarie, deficit nelle scuole di ogni ordine e grado;</li>
<li>L’invecchiamento della popolazione, manca di futuro che può, invece, contare in primis sui giovani;</li>
<li>il futuro della nostra città non può che essere  progettato con le giovani generazioni, dinamiche, competenti, capaci e con una visione di prospettiva e meno conservatrice;</li>
</ul>
<p>Considerando che:</p>
<ul>
<li>Il Rapporto della Banca d’Italia sulle economie regionali &#8211; pubblicato per il Veneto a giugno 2017 &#8211; consente agevolmente di valutare anche l’andamento sullo stock dei mutui per l’acquisto di abitazioni nella nostra regione. In particolare il Rapporto nota che: “<em>Nel 2016 è ulteriormente diminuita la quota di mutui sottoscritti dalla clientela più giovane (con meno di 35 anni), giunta a circa il 35 per cento, circa nove punti</em> <em>percentuali in meno rispetto al 2007”.</em></li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li>Le pubblicazioni curate dal Settore Programmazione Controllo e Statistica del Comune di Padova forniscono puntuali informazioni sui saldi demografici in città.</li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li>Il Rapporto Statistico della Regione Veneto – presentato a luglio 2017 – rammenta anche che:” <em>Sono proprio i giovani ad essere più penalizzati da un mercato del lavoro precario e avaro di opportunità e quasi dimenticati dalle politiche. Per loro entrare nel mondo del lavoro è sempre più difficile, visto che il tasso di disoccupazione dei 15- 34enni è quasi raddoppiato negli ultimi dieci anni: in Italia dal 13,5% al 23,2% e in Veneto dal 6,8% al 13,3% <u>Naturalmente, date le maggiori difficoltà economiche e occupazionali, sono di meno i giovani che riescono a conquistare la propria autonomia e andare a vivere da soli o crearsi una famiglia, seppur non senza fatica</u>. Nel 2015 sono circa 127 mila le famiglie “giovani” in Veneto, il 25% in meno rispetto a soli 6 anni prima. Tra questi il 76% dichiara di arrivare a fine mese con una certa difficoltà e il 50% di non poter far fronte a una spesa imprevista di circa 800 euro, valori in aumento se confrontati con i livelli pre-crisi e maggiori del disagio sofferto dalle famiglie meno giovani” </em>(Capitolo 7, Tabella 7.3).</li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li>Nella regione Veneto nel suo complesso sono presenti al momento 354.582 immobili in vendita e 54.698 in affitto, e i report statistici dell’Agenzia delle Entrate indicano con dettagliata precisione gli andamenti del mercato immobiliare ( ultima pubblicazione disponibile: 31 maggio 2017).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>La regione Veneto ha un prezzo degli appartamenti di circa 1.800 €/m² (in media in tutta la regione), quindi circa il 34% in meno rispetto ai prezzi medi nella regione <a href="https://www.mercato-immobiliare.info/liguria.html">Liguria</a>e circa il 77% in più rispetto ai prezzi medi nella regione <a href="https://www.mercato-immobiliare.info/calabria.html">Calabria</a>. Il prezzo medio degli appartamenti non è molto uniforme tra i singoli comuni della regione, anche se nella maggioranza dei casi è compreso tra 1.500 €/m² e 2.050 €/m². (: <a href="http://www.mercato-immobiliare.info">mercato-immobiliare.info</a> , 23 agosto 2017)</li>
<li></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ritenuto che:</p>
<ul>
<li>Il nostro Comune non possa più permettersi di vedere il costante calo demografico che, finora, è stato compensato in parte dalla presenza degli immigrati regolari che, secondo i dati statistici, hanno subito una battuta d’arresto nella loro prolificità;</li>
</ul>
<p>Visto che:</p>
<ul>
<li>I dati statistici del nostro comune evidenziano un calo di più di 3500 abitanti dal 2012 al 2016;</li>
<li>Gli abitanti fino ai 34 anni sono meno di 1/3 della popolazione residente;</li>
<li>I cittadini oltre i 65 anni sono circa ¼ della popolazione;</li>
<li>Nel 2016 il numero de morti ha superato di oltre 1200 quello dei nati (2473 morti, 1242 nati);</li>
<li>Le famiglie unipersonali sono in aumento e oggi sono oltre il 44% della popolazione col 23% oltre i 65 anni;</li>
</ul>
<p>Saputo che:</p>
<ul>
<li>La Regione del Veneto concede contributi finanziari ai cittadini del Veneto che intendono acquistare e costruire la prima casa o recuperare la propria abitazione principale.</li>
<li>La normativa regionale prevede l’assegnazione di contributi destinati alla realizzazione di interventi di costruzione o ristrutturazione edilizia, a destinazione residenziale;</li>
<li>Ci sono contributi regionali a fronte di progetti per l’edilizia sostenibile;</li>
<li>Nella nostra città ci sono circa 8000 edifici sfitti;</li>
</ul>
<p>impegna il Sindaco e la Giunta</p>
<ul>
<li>A monitorare sistematicamente i mutamenti demografici, abitativi e sociali in atto nei quartieri della città;</li>
<li>Ad attivare misure di promozione/incentivazione, anche finanziaria, della residenzialità stabile a Padova dei giovani, delle giovani coppie, delle famiglie per consolidare coesione sociale, economica, culturale e religiosa della città;</li>
<li>Ad attivare tutti i canali privati e pubblici per arrivare ad avere nel mercato immobiliare cittadino, prezzi ragionevoli e quindi maggiori opportunità abitativa per giovani, giovani famiglie e giovani coppie;</li>
<li>A presentare, entro 180 giorni dall’approvazione di questa mozione, le misure di programmazione urbanistica finalizzate a promuovere &#8211; anche nei quartieri centrali della città &#8211; scelte favorevoli alla residenzialità stabile ispirate anche dai criteri di riqualificazione e rigenerazione urbana sostenibile delineati dagli articoli 5, 6 e 7 <strong>della Legge Regionale 6 giugno 2017 n.14 Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 &#8220;Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio&#8221;.</strong></li>
</ul>
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		<title>La città ha bisogno di essere abitata dai giovani</title>
		<link>https://www.nereotiso.eu/la-citta-ha-bisogno-di-essere-abitata-dai-giovani/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Mar 2017 15:14:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>A guardare i numeri di Padova nel freddo linguaggio statistico, non c’è da stare allegri per il futuro della città. Da anni il numero degli abitanti non cambia di molto,</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A guardare i numeri di Padova nel freddo linguaggio statistico, non c’è da stare allegri per il futuro della città. Da anni il numero degli abitanti non cambia di molto, anche se, negli ultimi anni, sono in inesorabile e continua riduzione. Ma, i numeri ci dicono anche, che sono in aumento gli anziani e si riducono i giovani. Non a caso, a Padova ci sono circa 44.000 abitazioni con un solo componente, di cui 16.500 di ultra sessantacinquenni. Senza citare la differenza tra nati e morti che nel 2015 si attesta in 1100  in meno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide img_2" href="http://www.nereotiso.eu/wp-content/uploads/2016/11/giov.jpg" onclick="return hs.expand(this)"><img class=" size-thumbnail wp-image-2626 alignleft" src="http://www.nereotiso.eu/wp-content/uploads/2016/11/giov-150x150.jpg" alt="giov" width="150" height="150" /></a>A ciò si aggiunge che ci sono più ottantenni che diciottenni (1991 a 1671) che ci dicono come a Padova si viva a lungo, ma che manchi il futuro. In sostanza i giovani se ne vanno e  poi non tornano.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa manca a Padova per essere attrattiva? Che cosa si può fare per svecchiare e risvegliare la nostra città? Aggiungiamo un dato: in città ci sono ben 8.000 case sfitte. Sappiamo come i prezzi siano, per chi deve iniziare a mettere su casa, proibitivi in   città e periferia e  il mercato sembra impazzito. Penso  che Padova manchi di opportunità, di attrattività, di coesione sociale, di sguardo lungo se non   trova il capo per sciogliere i fili della matassa.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato troppo tralasciata la demografia e ci si è occupati della ordinaria gestione abitativa senza operare per  il domani che, ormai, è oggi. Negli ultimi tre anni, l’amministrazione si è occupata di  propaganda dimenticando la forza migliore per il futuro di Padova: i giovani. E’ necessario trovare misure di incentivazione/motivazione perché si consolidino coesione sociale, economica, culturale e religiosa oltre che azioni specifiche perché ci si occupi dell’innovazione delle politiche giovanili. A questo, si deve aggiungere il miglioramento dei servizi per l’infanzia, oltre che trovare la città un polo attrattivo fatto di nuove relazioni, nuove risorse umane, sociali ed economiche.</p>
<p style="text-align: justify;">A Padova si dovranno prevedere nuove regole, per recuperare risorse regionali disponibili e ridurre il disagio abitativo,  facilitando la cooperazione tra le generazioni per l’acquisto, l’affitto, le donazioni degli immobili in particolare nei quartieri &#8211; anche storici &#8211; delle città.</p>
<p style="text-align: justify;">Milano ha aumentato la popolazione dopo anni di declino lavorando perché la città, già di per sé un sistema economico dinamico, diventi un polo attrattivo, arrivino giovani, studenti, famiglie che trovano a Milano una loro dimensione. L’amministrazione milanese, evidentemente, ha saputo creare nuove prospettive, nuove opportunità, operando perché lo sguardo, e non solo, verso Milano fosse benevolo. Infatti, in poco più di due anni sono arrivati circa 50.000 under 40 che sono riusciti a trovare opportunità e, assieme a queste, canoni abitativi “ragionevoli”.</p>
<p style="text-align: justify;">Un interesse che l’amministrazione Bitonci non ha avuto. Bisogna cambiare, rianimare  un  malato che ha enormi potenzialità a partire da tutti i suoi cittadini e dai giovani in particolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel dettaglio (http://www.nereotiso.eu/padova-orizzonti-2030/)</p>
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		<title>Prime crepe nella Polizia Locale: ci vuole più sensibilità.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 14:25:14 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Le prime crepe si delineano tra la Polizia locale: turni massacranti, scarsa attenzione alla vita familiare degli agenti, insensibilità alla vita personale. Pesantissimo il rilievo fatto dal sindacato DICCAP degli agenti di Polizia Locale, sottolinea il vice segretario del PD Nereo Tiso – che evidenzia come l’assessore Saia e l’ubiquo comandante Paolocci, seduto <a class="highslide img_4" href="http://www.nereotiso.eu/wp-content/uploads/2015/02/viv3.jpg" onclick="return hs.expand(this)"><img class="alignleft  wp-image-1712" src="http://www.nereotiso.eu/wp-content/uploads/2015/02/viv3.jpg" alt="viv3" width="178" height="133" /></a>contemporaneamente sulle poltrone di Cittadella e Padova, non dicano proprio tutto a riguarda dei retroscena della sicurezza.  Aver investito per la PL  milioni di euro, come da bilancio,  aver rivoluzionato il corpo dei vigili   facendolo diventare un vero corpo di pubblica sicurezza modificandone così  la sua mission principale e  sottoponendo gli agenti a  turni massacranti, evidentemente non fa bene a nessuno, né agli agenti né alla città e nemmeno all’ostentata sicurezza. Il malumore che serpeggia tra gli agenti di PL, come scrive il sindacato, afferma Tiso, va a scapito di quello che l’assessore Saia vuole far credere ai cittadini: che ormai si sta ripulendo la città. Interventi ambigui e maldestri, infarciti della solita propaganda, dimostrano che, pur di riportare chissà quali risultati nel giro di poco tempo, ancora tutti da dimostrare, afferma ancora Tiso, non si tiene conto della situazione degli agenti  stessi e delle loro famiglie. Forse è questo il metodo per ripulire la città dagli spacciatori? Forse è indebolendo gli agenti che si sostiene l’attività di prevenzione, deterrenza, controllo e rimozione delle situazioni più a rischio nella nostra città? Non è pensando all’impossibile  controllo totale del territorio con la PL  che si daranno risposte, perché i buchi rimarranno sempre nonostante gli annunci dell’assessore, ma anche attraverso la sensibilità verso gli operatori della sicurezza e una stretta collaborazione e non concorrenza con le forze dell’ordine, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, (ora anche con i militari…) le vere deputate alla sicurezza dei cittadini. L’aumento del numero di vigili (molto scarso, a dir la verità,  rispetto ai proclami iniziali), dei dirigenti (5 nuovi dirigenti con costi importanti per il bilancio comunale), non deve nascondere la situazione che si sta creando nei dipendenti che ne indebolisce l’operatività. Credo che l’assessore, conclude Tiso, dovrebbe avere chiaro che la sicurezza della nostra città non può essere combattuta, come lui pensa, attraverso la sola  repressione. Quindi meno proclami, maggior diversificazione negli interventi e maggiore sensibilità verso i dipendenti..</p>
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